Lo sappiamo, leggere una bolletta della luce non è cosa semplice e proprio per questo oggi ti spiegheremo cosa significano tutti quegli acronimi di cui le bollette sono pieni e ti aiuteremo a capire se davvero paghi ciò che consumi.

Bolletta di dettaglio e sintetica

Indipendentemente da quale sia il tuo fornitore, le bollette della luce sono tutte uguali: tutte rispettano lo schema imposto dall’ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).  In più, le bollette possono essere di due tipi: “sintetica” oppure di “dettaglio”. La bolletta sintetica contiene le informazioni principali, tra cui il nome dell’intestatario del contratto e l’importo dovuto. La bolletta di dettaglio, invece, riporta tutti i costi pagati ed è più completa rispetto alla bolletta sintetica.

Cosa paghi quando saldi una bolletta?

Come sai, una bolletta contiene informazioni quali i dati personali, importo dovuto, recapiti da contattare in caso di guasti etc. Ma cosa significano tutte le altre voci? Cosa sono tutti quegli acronimi?

Iniziamo parlando della “spesa per la materia energia”: semplificando, in questa voce sono contenuta la quota fissa (€\anno) che è indipendente dal consumo e la quota energia (€\kWh) che si paga in proporzione al tuo consumo.

Quota energia

La quota energia, quindi la quota che dipende effettivamente dal tuo consumo di energia elettrica, è composta da altre voci (eccoci agli acronimi!):

  • PE (prezzo dell’energia): questa è la quota che copre l’acquisto di elettricità dalle centrali. Quando si parla di prezzo kWh si fa riferimento a questa voce.

  • PPE (prezzo di perequazione energia): è la componente che si assicura che il cliente paghi solamente i costi sostenuti dal fornitore per energia e dispacciamento.

  • PD (prezzo del dispacciamento): si applica all’energia consumata (€\kWh) e garantisce l’equilibrio tra l’energia introdotta nelle reti elettriche e quella estratta dai clienti finali.

  • PCV (Prezzo commercializzazione e vendita): è la quota che copre le spese di gestione dei clienti. La quota per i clienti del mercato tutelato è fissata dall’Autorità in corrispondenza ai costi medi sostenuti dai fornitori del mercato libero.

Spese per gli oneri di sistema

Questo importo è stabilito ogni tre mesi dall’ARERA, non dipende dal fornitore. Le spese per gli oneri di sistema riguardano due voci che sono la “quota fissa” (si paga indipendentemente dal consumo, è la tariffa per avere un punto di consegna attivo) e la “quota energia” (che abbiamo visto sopra).

Spese per il trasporto e la gestione del contatore

Questo importo è legato ai costi di trasporto dell’energia. Anche in questo caso la somma da pagare non dipende dal fornitore, ma è stabilita dall’Autorità. Le tre spese che compongono questa voce sono:

  • Quota fissa;

  • Quota potenza (€\kW\mese), cioè il costo della potenza impegnata;

  • Quota per energia (€\kWh), cioè il costo dell’energia consumata.

Totale imposta e IVA

Nella bolletta le imposte sono costituite dall’accisa e dall’IVA. L’accisa si applica sulla quantità dell’energia consumata e non dipende né dal tipo di contratto né dal fornitore. L’IVA è attualmente fissata al 10% per le utenze domestiche.

I costi del mercato tutelato, come abbiamo visto, variano ogni tre mesi. Puoi tenere monitorato il sito dell’ARERA per essere sempre aggiornato!

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